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Casoli. Conclusi i Patti educativi dell'Istituto Comprensivo De Petra

Si sono conclusi i patti educativi di comunità organizzati dall'istituto comprensivo con sede a Casoli

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Si sono conclusi con molto dispiacere degli alunni i “Patti educativi di comunità”, organizzati all’Istituto Comprensivo “Giulio De Petra” in collaborazione con le amministrazioni comunali di Altino, Casoli e Palombaro, per l’anno scolastico 2021-2022.

I patti educativi, introdotti dal Ministero dell’Istruzione, sono strumenti operativi attraverso i quali scuole, istituzioni, realtà private e associazionismo possano creare intese ed operare sinergicamente allo scopo di prevenire, e combattere le nuove povertà educative, la dispersione scolastica, il fallimento educativo di un’alta percentuale dei giovani attraverso un approccio partecipativo.

I ragazzi del De Petra  sono stati impregnati in due settimane di intense e piene attività di divertimento dove hanno avuto l’opportunità di visitare aziende, parchi, musei, fattorie, vivai, zoo e di partecipare ad attività ludico-ricreative.

 Inoltre i bimbi partecipanti hanno avuto la possibilità di trascorrere una giornata in piscina e di visitare le sorgenti del fiume Verde nel comune di Fara San Martino.

“Il filo conduttore di queste due settimane – afferma la dirigente scolastica dell’Istituto casolano Serafina D’Angelo -  è stato il saper riconoscere le proprie emozioni toccando temi come paura, frustrazione, legame, amicizia, amore per il prossimo e per l’ambiente.”

“Un caloroso ringraziamento – prosegue la dirigente scolastica - va alle associazioni dei tre comuni coinvolti: MajeutiCa, Associazione Pericolosamente Insieme, Pro Loco di Altino, Pro Loco ANA di Palombaro, ASD Numero Undici, RAF.TEN. Emozione Natura.”

I patti educativi sono stati finanzianti con fondi ministeriali per l’accoglienza degli alunni ucraini, nel comune di Palombaro, e da stanziamenti elargiti dalle amministrazioni comunali nei comuni di Casoli e Altino.

“Il nostro Istituto – conclude la D’Angelo - vuole ringraziare coralmente le amministrazioni comunali e i sindaci dei tre comuni per la grande collaborazione ricevuta nel rendere la nostra scuola una comunità educante.”

Infine, grazie alla collaborazione con la “London School Rovereto”, è stato organizzato il “City Camp”: un campus estivo nel quale i giovani partecipanti, guidati due insegnati madrelingua, Kylie e Michael, affiancati da ex alunne come helpers, hanno trascorso giornate scandite da giochi linguistici, canzoni, balli e films in lingua.

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